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日志


9月30日

Massime sparse

 

Ci sono, fra i ricordi di ogni uomo, cose che non si raccontano a tutti, ma appena agli amici.

Ce ne sono altre che neanche agli amici si raccontano, ma appena a se stessi e per di più sotto il suggello del segreto.

Ce ne sono, infine, altra ancora che persino a se stessi si ha paura di raccontare e di tali ricordi ogni uomo ammodo ne mette insieme parecchi.

(Dostoevskij, "Memorie del sottosuolo")

Ma chi l'ha detto che bisogna lavorare al massimo tutto il giorno e far l'amore tutta la notte con allegria? Un qualche signore con la barba vissuto nell'Ottocento che non sa come si sta ad essere me?

9月29日

Crazy baby

 

And your hands are really shakin’ somethin’ awful

As you light your twenty-seventh cigarette

Oh, how long have you been sittin’ in the darkness

You forget...

"So usare molto bene internet" dico io

"Ah internet - mi risponde la sessantenne frustrata - quella cosa con cui si cerca di camuffare la propria solitudine"

E di grazia che se uno ha momenti di solitudine ha il rimedio per alleviarli...ma probabilmente quella é la tipa che se vede uno sulla sedia a rotelle lo butta là perchè "bisgna camminare con le proprie gambe"

Oh, you know you’re gettin’ really hard to be with

And you’re cryin’ every time you turn around

And you wonder why you cannot pick your head up

Off the ground...

Oh, my crazy baby

Try to hold on tight

Oh, my crazy baby

Don’t put out the light...

The light, the light, the light

"Non parlate troppo male del calcio - dico io - é stato il mio piede di porco per entrare nel mondo del giornalismo"

"Ma non sei arrivata alla Rai" mi rispondono.

Salvo poi, quando hanno bisogno dei miei articoli, dirmi che il giornalismo é una grande vocazione, che S. Paolo se vivesse oggi farebbe il giornalismo e devo continuare spinta dalla bruciante passione dell'Annuncio...morissero tutti.

And they look at you like they don’t speak your language

And you’re living at the bottom of a well

And you’ve swallowed all the awful bloody secrets

But you can’t tell...

Oh, you know you ought to get yourself together

But you cannot bear to walk outside your door

No, you cannot bear to look into the mirror

Anymore...

Quando dico "Sono di ***" scatta immancabile la risposta: "Oh, quel posto perduto in mezzo al niente...strano che un così delizioso, piccolo personaggio sia venuto fuori da là" Se magari alzassero la copertina gli racconterei di come una signora mi ha insegnato a cantare in giapponese, che conosco il discendente di Sissi ecc.ecc. ma chi non vuol sapere merita di morire ignorante. Come dice la mamma: "Sono scemi, si credono furboni, moriranno ignoranti e se cerchi di insegnargli qualcosa lo scemo sei tu".

Oh, my crazy baby

Try to hold on tight

Oh, my crazy baby

Don’t put out the light...

The light, the light, the light

E ora il peggio: QUELLI CHE MI DICONO CHE SICCOME NON HO IL FIDANZATO HO TANTO TEMPO LIBERO PER METTERMI AL LORO SERVIZIO GRATUITO. Ma davvero non l'ahho capito che io ho costruito molto e adesso il prodotto lo voglio piazzar bene sul mercato? Davvero ci credono a quello che dicono o provano il colpo, intanto si fanno un'autostima togliendola a me? AVVISO AI NAVIGANTI: IO PIUTTOSTO CHE METTERMI AL SERVIZIO DI GENTE SIMILE PREFERISCO MORIRE. Io non ho bisogno di gente che mi organizzi il tempo libero, so provvedere da me, mi occorre gente che mi paghi tanto da potermi mantenere.

And your hands are really shakin’ somethin’ awful

As your worries climb around inside your clothes

Oh, how long will you be sittin’ in the darkness

Heaven knows...

Oh, my crazy baby

Try to hold on tight

Oh, my crazy baby

Don’t put out the light...

The light, the light, the light

The light...

Non ho voglia di fare lesame di stato e se ci penso mi viene il panico.

(Se poi penso a quelli che dicono: "Ma allora cos'é la tua vita, tutto uno studio?" "Sì e sarà sempre meglio della tua perchè ho visto cose che voi mortali non ve le potete nemmeno immaginare, BESTIA!"....)

Forse ho sbagliato: avrei dovuto prima pensare ad acchiappare un marito, poi a realizzare i miei progetti, almeno sarei stata col finco coperto, meno facile da ferire...che dite. sarà meglio che quei soldi, invece che per fare un master, li usi per un po' di chirurgia plastica e affittare un gigolò?

9月26日

Les rois du monde

Roméo:

Les rois du monde vivent au sommet

Ils ont la plus belle vue mais y a un mais

Ils ne savent pas ce qu'on pense d'eux en bas

Ils ne savent pas qu'ici c'est nous les rois

Benvolio:

Les rois du monde font tout ce qu'ils veulent

Ils ont du monde autour d'eux mais ils sont seuls

Dans leurs châteaux là-haut, ils s'ennuient

Pendant qu'en bas nous on danse toute la nuit

{Refrain:}

Nous on fait l'amour on vit la vie

Jour après jour nuit après nuit

A quoi ca sert d'etre sur la terre

Si c'est pour faire nos vies à genoux

On sait que le temps c'est comme le vent

De vivre y a que ca d'important

On se fout pas mal de la morale

On sait bien qu'on fait pas de mal

Mercutio: Les rois du monde ont peur de tout

C'est qu'ils confondent les chiens et les loups

Ils font des pièges où ils tomberont un jour

Ils se protègent de tout meme de l'amour

Roméo et Benvolio:

Les rois du monde se battent entre eux

C'est qu'y a de la place, mais pour un pas pour deux

Et nous en bas leur guerre on la fera pas

On sait meme pas pourquoi tout ca c'est jeux de rois

Roméo, Benvolio et Mercutio:

Nous on fait l'amour on vit la vie

Jour après jour nuit après nuit

A quoi ca sert d'etre sur la terre

Si c'est pour faire nos vies à genoux

On sait que le temps c'est comme le vent

De vivre y a que ca d'important

On se fout pas mal de la morale

On sait bien qu'on fait pas de mal

9月25日

Canzoni per tutte le stagioni.

 

Grazie alla mia spacciatrice di test Jo dF

COM'E' LA TUA VITA IN QUESTO PERIODO? Saluto l'inverno (Paola Turci...nel senso che é finito un periodaccio ora sto meglio e spero che duri)

COSA TI ASPETTA DOMANI? Per te domani (Pooh)

CHE HAI IN PROGRAMMA PER QUESTO WEEKEND? Notte a sorpresa (Pooh)

COM'E' IL TUO STILE DI VITA? La fregata (Renato Zero)

QUAL E’ IL TUO PIU’ GRANDE SEGRETO? Piccolissimi segreti (Mietta)

CHE RAPPORTO HAI CON LA TUA FAMIGLIA? I so' pazzo (Pino Daniele)

CON I TUOI AMICI? Sad memories (Within temptations)/ Che male fa (Matia Bazar)

CON L'ALTRO SESSO? Comme un boomerang (Serge Gainsbourg - Dani) / Alla pari (Marcella e Gianni Bella)

CON IL MONDO? We will rock you (Queen)

COM'E' LA TUA VITA AMOROSA IN QUESTO MOMENTO? My heart will go on (Céline Dion) / There you'll be (Faith Hill, un po'meno sfruttata)

COME SARA' DOMANI? Torneranno gli angeli (Fiorella Mannoia)

COME E' STATA LA TUA INFANZIA? Peline Story / Conan ragazzo del futuro / Temple eTamTam (si é capito che ero felicissima ed energetica?)

I GIORNI DI SCUOLA? Those were the days (in italiano la cantava Gigliola Cinquetti, ma l'han cantata pure i 3 tenori e l'ho sentita di sottofondo in Nip/tuck)

COME TI VEDE LA TUA FAMIGLIA? Crazy baby (Joan Osborne...ammesso che mi vedano, non ci giurerei).

L'ALTRO SESSO? A Dean Martin (Fabio Concato...avete presente "Ragazzina piccolina ti ho comprato un gelato caramelle e un sacchetto di pop corn..."?)

IL MONDO? Come si intitola quel pezzo del Gobbo di Notre Dame dove l'arcidiacono Frollo dice agli straccioni: "Voi sarete schiacciati - umiliati - dimenticati..."?

COME TI VEDI TU? Madame (Renato Zero...sono una rarità in tutta la città - di mostri come me guarda in giro ma non ce n'è)

COM’E’ LA TUA PERSONALITA’? Zingara + Le campane + I figli di Dio (Tutte canzoni del Gobbo di Notre Dame...dura far capire, quando fuori sembri Quasimodo, che dentro sei la zingara....)

LA TUA FILOSOFIA DI VITA? Dream on (Aerosmith)

COME GUIDI? Guido piano (Fabio Concato)

Il TUO UOMO/LA TUA DONNA IDEALE? The sweetest taboo (Sade)

IL PAZZO ALLA FERMATA DEL BUS TI DICE: On dit dans la rue (dal musical su Romeo e Giulietta, ma non quello di Cocciante, quello di Gérard Presgurvic)

TI SPOSERAI? Ragazza d'argento (Michele Zarrillo) / L'hai deciso tu (Ron...alcuni amici miei mi hanno detto che mi sposerò a 50 anni, quando avrò fatto un pacco di soldi e girato il mondo, staremo a vedere).

CHE CANZONE SUONERA' AL TUO MATRIMONIO? Fly me to the moon (versione Frank Sinatra) / Un geste de vous (dal musical sul Re Sole, ottimo per un ballo di gruppo al ricevimento) / Che dite, aggiungiamo anche un "Till it shines" (Bob Seger)? Poi qualcosa deciderà anche il marito, che posso mica pensare sempre a tutto io!!:-PP

AVRAI FIGLI? Convivendo (Biagio Antonacci...io ci voglio credere e tu?)

AVRAI UNA VITA FELICE? Les rois du monde (sempre dal Romeo e Giulietta "non Cocciante").

COME MORIRAI? Blaze of glory (Bon Jovi! Però con la mamma siamo d'accordo che per i nostri funerali starebbe bene l'Alleluya di Jeff Buckley)

9月21日

I magici poteri del pensiero negativo.

The question is very simple:

il prossimo 5 ottobre, la messa delle ore 10 su Rete 4 sarà in diretta dalla mia parrocchia.

Nessuno voleva prendersi la responsabilità di distribuire gli ncarichi tipo lettura, offertorio ecc.ecc. ma poi sono arrivare le suore e si sono messe a "dare le carte".

E chi non ti chiamano se non chi legge a messa tutte le domeniche da quando era talmente piccola che le ci voleva lo sgabello per arrivare al leggio e gli amici che, come lei, sono di serivizio praticamente tutte le domeniche da una ventina d'anni?

Io felice e arcicontenta, invece i miei amici vogliono lavarsene le mani perché "sarà un casino, andrà tutto male e non vogliono partecipare al naufragio della barca".

Ma allora se parti con un pensiero negativo del genere ti credo che non va bene niente!

No perché poi il bello é che se le cose vanno bene, come é già successo altre volte, quelli che hanno volontariamente rinunciato alla loro fetta di torta si infuriano contro quelli che se la sono onestamente mangiata e attaccano piani di vendetta contro chi ha saputo sfruttare l'occasione, nutrendo nei suoi confronti un astio tenace.

Stay tuned per sapere come andrà a finire e intanto

salti tu salto anch'io

sto volando

o se preferite i versi immortali di Jovanotti

io penso positivo

perchè son vivo

perchè son vivo

9月18日

Conversazione con un vecchio partigiano (terza e ultima parte)

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Non era comunque finita lì, anzi il bello cominciava forse proprio in quel momento. Gli avvenimenti dell’immediato dopoguerra vedono comunque Marino Denari in prima fila, nella veste di sindaco di Sartirana con molti urgenti problemi da affrontare:

“C’erano tanti sfollati – ricorda - la popolazione del paese era arrivata a oltre 4000 persone. Bisognava provvedere perché avessero cibo e riscaldamento. Tutto era razionato, a quei tempi, le casse del comune erano vuote. Il podestà e i gerarchi della repubblica di Salò che avevano retto Sartirana in tempo di guerra li avevamo arrestati e messi in custodia prima in piazza Castello, dove c’era la vecchia caserma, poi finirono in carcere a Casale Monferrato. Decisi dunque di fare un censimento dei boschi, per capire quale fosse la disponibilità di legna e di riunire una commissione, per istituire una “tassa di famiglia”, facendo contribuire ognuno a seconda delle sue possibilità. In quel periodo, tra una riunione e l’altra, per via di amici comuni ho conosciuto quella che sarebbe diventata mia moglie nel ’46 e lo è tuttora. Più tardi mi sono trasferito a Milano, dove ho fatto il vigile ed avevo come collega il padre dell’attrice Mariangela Melato. Se però ripenso al tempo di guerra e al periodo immediatamente successivo, a volte quasi piango e mi chiedo come posso aver fatto a superare tante peripezie: dovevamo fare tutto nella clandestinità, avevamo a che fare con gente che non scherzava per niente, la minaccia della morte o del lager era reale e io avevo solo vent’anni o poco più. Penso che a darmi la forza per andare avanti sia stato il mio proposito di affrontare ogni situazione con onestà e correttezza, fidando nei miei ideali, cioè nella conquista della libertà attraverso la vittoria sul nazifascismo, seguita dall’instaurazione della giustizia sociale e della pace”.

Marino Denari

9月17日

Conversazione con un vecchio partigiano (seeconda parte)

Quella non é stata però l’unica occasione in cui i partigiani hanno avuto bisogno di tutto il loro autocontrollo:“Un partigiano democristiano mi organizzò un incontro con un partigiano di Vercelli per disarmare il battaglione della X Mas di stanza a Mortara. Accettai anche se era rischioso, perché non conoscevo le persone che avrei incontrato e il tutto avrebbe potuto facilmente rivelarsi una trappola. L’appuntamento era all’osteria di Castello d’Agogna. Come segno di riconoscimento, dovevo tossire e soffiarmi il naso…cosa che feci ogni volta che qualcuno entrava, finché giunse il mio contatto. Egli aveva con sé alcuni amici, membri di un’organizzazione militare mortarese, pronti a tradire i loro compagni, che sulle prime mi hanno spaventato, perché si erano presentati in divisa. Basandomi sulle loro indicazioni, ho fatto uno schizzo della caserma. Sapevano dove dormivano i repubblichini, cioè la milizia della repubblica di Salò. Per questa operazione, siamo partiti all’1 di notte. Avevamo bisogno di macchine: una l’abbiamo presa in prestito…senza chiedere, poi restituita, in piazza Castello dov’era parcheggiata e l’abbiamo nascosta alla cascina Lombardina. Altre due, vecchie Balilla ristrutturate, le avevamo nascoste alla cascina Marza. E’stata la notte più buia che io abbia mai visto in vita mia, non c’era la luna, ma forse proprio questo ci ha salvato la vita, perché abbiamo fatto tutta la strada sentendo crepitare accanto a noi le scariche di mitraglia contraerea, ma siamo riusciti a non essere colpiti e a portare la missione a buon fine”.

Finalmente sono poi arrivati i giorni della liberazione: “Il 24 aprile ’45 abbiamo deciso un’azione di contrasto contro i tedeschi e i soldati della repubblica di Salò, che risalivano la pianura padana per andare in Valtellina, decisi a resistere agli Alleati finché Hitler non avesse scoperto un’arma definitiva per vincere la guerra. In quel momento, infatti, i tedeschi ritenevano di essere vicini alla realizzazione della bomba atomica. Comunque, abbiamo organizzato un posto di blocco lungo la ferrovia, mettendo le armi in un capannone dove all’epoca c’era il mulino Moraschi, oggi sostituito da una casa abitata. Quando i nemici sono arrivati con la loro colonna di mezzi, li abbiamo fermati e fatti retrocedere. Abbiamo combattuto tutto il 24 e tutto il 25. Ad un certo punto, per evitare un ulteriore spargimento di sangue, ho preso un drappo bianco e sono andato a trattare con i loro capi. Sono stato picchiato, mi hanno buttato giù dal camion dove avevano improvvisato la sede del loro comando e mi hanno portato alla cascina Mora. Lì sono stato sottoposto ad un processo sommario e condannato alla fucilazione nella schiena come “traditore anti italiano”. Mi avevano già legato ad un albero, forse un pioppo, quando si sono accorti che le pallottole, mancandomi, avrebbero potuto colpire il casello che c’era a quel tempo lungo la ferrovia e mi spostarono nella zona del laghetto di Sartirana. Durante il trasferimento, mi chiesero se noi partigiani avessimo dei prigionieri. Risposi di sì: li avevamo presi all’inizio dei combattimenti, il 24. Detto fatto, fu deciso che sarei diventato oggetto di scambio…solo che, mentre ci avvicinavamo a loro, i miei compagni non mi hanno riconosciuto e si sono messi a sparare. Allora ho gridato, per fortuna hanno riconosciuto la mia voce e sono stato liberato, mentre i tedeschi se ne andavano coi prigionieri da noi restituiti. Bisogna capire che in quei momenti convulsi eravamo tutti un po’pazzi. Ma non era finita lì: il 27 aprile truppe tedesche da Castello d’Agogna hanno attaccato Sartirana, dove c’era la Casa del popolo. Li abbiamo cacciati. Hanno fatto due prigionieri, liberati il giorno dopo. Le truppe alleate sono arrivate in paese l’8 maggio, ben gradite e festeggiate, ma posso affermare con orgoglio che la bassa Lomellina l’abbiamo liberata noi, della Brigata Ticino”.

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9月16日

Conversazione con un vecchio partigiano (prima parte)

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Marino Denari ha oggi 87 anni ed è bisnonno, ma accetta sempre volentieri di raccontare a chi non c’era le esperienze da lui vissute durante la seconda guerra mondiale e nel periodo immediatamente successivo, una storia che sembra iniziata quasi per caso, ma che l’ha visto in prima fila col nome in codice di comandante Elfio:

“A 19 anni sono stato mandato a far la guerra in Yugoslavia, nel genio ferrovieri. Poi vi sono stati i fatti legati all’armistizio dell’8 settembre ’43 e sono rimpatriato. Nel novembre successivo, decidemmo di riunirci nottetempo in un negozio di parrucchiere dell’attuale via Matteotti, a Sartirana. Eravamo un gruppo di sette giovani che si diedero per ordine del giorno la lotta al nazifascismo. Nel giro di tre o quattro mesi, la cosa si è sviluppata, anche perché siamo entrati in contatto con persone di Breme, Candia, Cozzo, Pieve del Cairo…. Abbiamo cominciato a compiere diverse azioni, in cui ho rischiato più volte la vita, ma sui dettagli delle quali non voglio entrare. Questo ci ha meritato il riconoscimento del Comitato di liberazione nazionale e ci ha messo in contatto addirittura con gli Alleati. Questi ultimi, con i bimotori, ci lanciavano armi e rifornimenti, che noi nascondevamo in un deposito a Moncucco e poi distribuivamo agli altri”.

Anche se, certamente, viverle deve essere stato tutt’altro che un piacere, scendendo nei dettagli si incontrano vicende che i nati in epoca successiva hanno conosciuto solo attraverso le scene dei film e le descrizioni dei libri: “Poiché, come dicevo – continua infatti il comandante Elfio - eravamo collegati con gli Alleati, abbiamo ricevuto da Radio Londra il messaggio in codice “Marcellina sta bene”, segnale che il lancio sarebbe stato effettuato la notte successiva. Ci siamo perciò preparati nel luogo previsto, la cascina Gasperina, accendendo un fuoco a forma di L. Visto che eravamo poveri, per il trasporto delle armi ricevute ci siamo serviti del carro bestiame di uno di noi, nella cui cascina abbiamo nascosto il carico, in attesa di distribuirlo. Avevamo appena finito di nascondere nella paglia i bidoni contenenti quello che ci avevano lanciato gli Alleati, era sorto il mattino, quando abbiamo visto arrivare una camionetta con a bordo cinque membri delle Brigate nere. Abbiamo avuto paura, perché pensavamo che qualcuno ci avesse fatto la spia. Quelli, invece, stavano indagando sul furto di una coppia di buoi avvenuto a Cozzo e, sapendo che il mio amico commerciava in bestiame, volevano interrogarlo. Il padrone di casa ha ritrovato il sangue freddo, perché con quel furto non c’entrava nulla, ha mostrato loro le sue mucche e i suoi vitelli, così quelli se ne sono andati e noi l’abbiamo scampata bella”.

9月11日

Omaggio a Lucio Battisti

Volevo farlo scegliendo la sua più bella canzone, ma é impossibile...insomma, vogliamo lasciar fuori "Emozioni" per mettere "Fiori rosa fiori di pesco" che poi "Una donna per amico" si offende? E dove mettiamo "Il mio canto libero", "La collina dei ciliegi", "Con il nastro rosa", "Il tempo di morire", la mia adorata "Ancora tu" e tutto il resto che in Russia studiano come poesia italiana del '900?

Allora faccio così: scelgo una frase da una delle canzoni meno note. Certo non é la più bella, ma secondo me é la più geniale...dedicata alla mia piccola peste.

(Ah se poi qualcuno vuol cantarne e citarne altre é ben accetto!)

Tu non sei tanto bella,

e nemmeno intelligente

ma non te ne frega niente

perchè questo tu non lo sai...

 

 

Lucio Battisti

9月9日

La festa della rana

 

E' andata benissimo anche se è giunta ormai alla 36° edizione.

I suoi punti forti sono:

- il ristorante da svariate centinaia di posti allestito presso il giardinetto estivo comunale, dove si mangiano risotto ai fegatini di rane, polenta e rane, rane dorate (buonissime, non capisco proprio perchè danno ai francesi degli scemi mangiarane...le mangiamo pure noi!), ma anche, per chi non gradisce i simpatici batraci, salamelle e gorgonzola (per tacere delle torte).

Quest'anno anche mio padre ha contribuito a farlo funzionare...non c'é più un muscolo che non gli faccia male ma é contento.

- Le bancarelle di alimentari in via Roma e quelle di artigianato in via Amedeo d'Aosta e in piazza Castello, le migliori delle quali vengono premiate dal comune.  Ci si trovano tante cosine belle.

- Quest'anno, poi, c'é stata anche una novità: il "gioco della rana", che consiste nel lanciare dei gettoni d'ottone nella bocca di una rana, pure d'ottone, messa al centro di una specie di cassone. Se anche non si centra la bocca, il gettone può cadere in uno dei buchi fatti sul piano del cassone e si fanno punti lo stesso. Questo dovrebbe essere il preludio ad un vero e proprio palio fra le quattro zone in cui é stato diviso il paese...ok, essendo nata il 2 luglio da padre senese, in fatto di palii ho il palato un po' fino, ma vedremo il 5 settembre 2009.

Le foto sono nell'omonimo album

9月5日

The truth is out there - I want to believe

Oggi esce il nuovo film degli X-files...l'ho già visto in anteprima e lo posso tranquillamente consigliare a chi ha visto la serie...i nostri magici sono un po' invecchiatelli ma sempre al dente, state fino alla fine della sigla finale e non ve ne pentirete e che altro? Vi saluto in velocità tanto ci sentiamo presto: c'é la festa della rana in paese e tra lunedì e martedi arrivano foto e resoconto ciaooooo.

x files 2, fox mulder e dana scully