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日志


7月22日

Il fascino discreto dell'ornitornico

 

Alors, ecco il menù del mio ricco weekend.

Antipasto mistomare

Ore 11 di sabato mattina, Raiuno.

Veglia col Papa in Australia.

Per papaboys e papagirls, sempre una buona occasione per fare due conticini:

cosa ho fatto da Colonia 2005 a qui?

beh, mi sono rilaureata e ho quasi finito il tirocinio (prossimo 15 settembre), ho lavorato in biblioteca, scritto sempre più per il giornale, incrociato, me sventurata, la piccola peste che ti fa passare per sempre la voglia di fare l'insegnante, aver dei figli ecc.ecc. Ho imparato molte cose sull'uso del pc. Sono stata pure in Terrasanta.

Cosa farò del mio tempo da qui al 2011, prossima gmg?

Un punto mi é ben chiaro: col 30 maggio 2009 scadono i termini della promessa che ho fatto a mia nonna e a Giovanni Paolo II e che intendo mantenere a puntino, perché sono l'ultima degli scemi che ci tengono ad avere la coscienza a posto.

Per il resto, intendo finire il corso di etica ambientale, dare l'esame di stato e mandare in giro un po' di curricola....Non so se é perché ho 33 anni o cosa, non ho intorno niente e nessuno che mi ispiri, né prospettive che mi esaltino (ultimo colloquio avuto al centro d'orientamento, testuali parole: "Per restare al tuo paesello, devi trovarti l'appoggino, anche un po' mafioso. Altrimenti devi buttarti a cercar fortuna nella grande città...perché quegli occhi tristi?" No dico, fate voi....)

 

Primi piatti.

Notte tra sabato e domenica ore 2.00, Raiuno

Messa finale del Papa all'ippodromo di Randwick

 

Per farla breve: non so perché, ma quando ho sentito quello strepitoso "Gloria a Dio", mi é sembrato tutto possibile a questo mondo, tutto facile. 

Rispondendo poi ad una domanda del Papa durante l'omelia: che cosa lasciate a chi verrà dopo di voi?

Modestamente rispondo: la prova provata che realizzare i propri progetti non é poi così male, con buona pace di chi inventa favole per giustificare il fallimento o peggio ancora il non provarci nemmeno. Certo non si otterranno sesso e soldi come richiesto dalla moderna società, ma almeno si avrà l'animo sgombro per rilanciarsi in nuove avventure. Che poi io non sono né morta nè finita, adesso mi devo dedicare ad armonizzare fuori di me quello che dentro di me va già d'accordo con tanta grazia.

 

Domenica mattina ore 9, Mortara.

Messa del vescovo.

Non potevo rinunciare...ah che bello ritrovare qualche vecchio amico mentre c'é tutta una new generation di ragazzini...mi sono sentita grande e a mio agio come non mi succede mai, per dire, a Pv.

Ecco una foto dove, una volta tanto, ci sono anch'io.

Quale sono? Semplicissimo: vedete che in seconda fila ci sono due persone vestite di viola? Ovviamente non sono il vescovo.

Gmg a Mortara

Si parlava già della prossima gmg, che sarà a Madrid. Non dico niente: posto più vicino, euro, tariffe unificate dei telefonini, ma avrò 36 anni...restiamo solo d'accordo che se, da qui a là, avessi trovato lavoro e trovato marito, ci vado a piedi:-PPP

Piatto forte di cacciagione: la festa del paese!

Domenica sera ore 21, piazza Castello.

Ottimo concerto della corale Verdi di Pv. In programma, invece del jazz come gli altri anni, celebri arie d'opera, certamente del maestro di Busseto, ma anche di Puccini, Mascagni, Gounoud....

Lunedì sera ore 21, piazza Castello.

Nonostante sia iniziata con alcuni inquietanti aforismi del tipo "Il matrimonio é l'unica guerra dove si va a letto con il nemico" o "Per il matrimonio occorrono due testimoni, come per un duello o un incidente", la sfilata "Il matrimonio nei secoli" é riuscita proprio bene. All'inizio ci sono stati alcuni quadri storici, tipo il matrimonio di Mercurino di Gattinara (grande ministro di re Carlo V, quello del '500 sul cui impero non tramontava mai il sole, nonché feudatario della zona dove abito), poi una serie di abiti indossati per veri matrimoni di gente del paese negli ultimi 50 anni. Alcune coppie hanno indossato ancora gli abiti con cui si sono sposate...se volete, per esempio, vedere la sposa in rosso, andate pure all'album "Il matrimonio nei secoli".

 

7月16日

Spirito ribelle?!?!?!

 wildone.jpg

Invoco gli spiriti di James Dean e Marlon Brando, professionisti della ribellione, perché non so se si chiami spirito ribelle o meno, ma in certi momenti mi sento sfinita, mi sembra di aver sempre fatto una fatica boia a tenere insieme estremi opposti (es. gli studi e la parrocchia, dove c'era sempre la suora pronta a ridermi dietro perché "chi troppo studia matto diventa"...a pensarci bene, però, Papa Ratzinger non mi sembra propriamente analfabeta, né mi risulta lo fossero i suoi predecessori). Non si può andare avanti così, devo fare delle scelte e anche se non sono una che ama prendere il prossimo a calci nel sedere (io arrivo quando non mi senti, uccido e me ne vado, impersonale come la morte), qui qualche vaffa deve scattare. Devo ponderare bene a chi, quando e come...ho sempre vissuto tra i miei studi e l'oratorio, capite bene come non sia semplice buttare via o l'uno o l'altro o peggio emtrambe...intanto ci sentiamo martedì, con il racconto di come sarà andato il ricco weekend che mi aspetta.

7月11日

Quizzone vacanziero

 

Siccome é scoppiata l'estate, facciamo una bella cosa...tipo i servigi del tg riempitivi.

Siete tutti invitati a risolvere i dilemmi che attanagliano l'umanità d'estate:

1) Gelato: mistofrutta o mistocreme?

2) Infradito: sì o no?

3) Anguria o melone?

4) Mare o montagna? 

5) Bikini o costume intero? (Per le donne)

6) Slip o boxer? (Per gli uomini)

A voi la risposta...

                               Estate in piscina

Ma soprattutto, visto che mi sto dando da fare per svuotare i mobili di casa, buttare via quello che non serve più ecc.ecc.

perchè mi avanzo sempre di fare certi lavori nei giorni più caldi dell'anno?

7月5日

Riflessioni sparse.

Non più dunque agli uomini mi rivolgo ma a te, Dio di tutti gli esseri, di tutti i mondi

e di tutti i tempi: se è lecito a deboli creature sperdute nell'immensità, e impercettibili

dal resto dell'universo, osare chiedere qualche cosa a te, a te che hai dato tutto, a te i

cui decreti sono immutabili quanto eterni, degnati di guardare con pietà gli errori

legati alla nostra natura; che questi errori non generino le nostre calamità. Tu non ci

hai dato un cuore perchè ci odiamo e mani perchè ci sgozziamo; fa' che ci aiutiamo

l'un l'altro a sopportre il fardello di una vita penosa e passeggera; che le piccole

differenze tra i vestiti che coprono i nostri deboli corpi, tra tutte le nostre lingue

insufficienti, tra tutti i nostri usi ridicoli, tra tutte le nostre leggi imperfette, tra tutte le

nostre opinioni insenssate, tra tutte le nostre condizioni così diseguali ai nostri occhi, e

così eguali davanti a te; che tutte queste piccole sfumature che distinguono questi

atomi chiamati "uomini" non siano segnali di odio e di persecuzione; che coloro che

accendono ceri in pieno mezzogiorno per celebrarti sopportino coloro che si

accontentano della luce del tuo sole; che coloro che coprono la loro veste con una tela

bianca per dire che bisogna amarti non detestino coloro che dicono la stessa cosa sotto

un mantello di lana nera; che sia uguale adorarti in un gergo che deriva da una lingua

morta, o in uno più nuovo; che coloro il cui abito è tinto di rosso o di viola, che

dominano su una piccolissima parte di un piccolo mucchio di fango di questo mondo,

e che posseggono alcuni frammenti arrotondati di un certo metallo, godano senza

orgoglio di ciò che essi chiamano "grandezza" o "ricchezza", e che gli altri li guardino

senza invidia:poichè tu sai che in queste cose vane non vi è nè di che invidiare, nè di

che inorgoglirsi.Possano tutti gli uomini ricordarsi che sono fratelli! Che essi abbiano

in orrore la tirannia esercitata sugli animi, così come hanno in esecrazione il

brigantaggio che strappa loro a forza il frutto del lavoro e dell'industria pacifica! Se i

flagelli della guerra sono inevitabili, non odiamoci, non dilaniamoci gli uni gli altri

quando regna la pace, e impieghiamo l'istante della nostra esistenza per benedire

egualmente in mille lingue diverse, dal Siam fino alla California, la tua bontà che ci ha dato questo istante.

(Bellina eh? L'ha scritta un "insospettabile", l'illuminista Voltaire. Ci sta tutta con un pensiero che mi veniva in questi giorni: "Ho capito perché l'Italia va male: perchè bisognerebbe coordinarsi, a livello di enti e associazioni varie, ma ognuno risponde:'Coordinarsi? Benissimo, basta solo che tutti facciano come dico io senza discutere e vedrete che risultati!'")ò_ò

7月1日

Una (piacevole?) pausa (Offre Fiorella Mannoia)

 

Ammazzo il tempo bevendo
caffe' nero bollente
in questo nido scaldato
gia' dal sole paziente
ma tu che smetti alle tre
poi torni a casa da me
tu che non senti piu' niente
mi avveleni la mente
Un filo azzurro di luce
scappa dalle serrande
e cerco invano qualcosa
da inventare in mutande
un'automobile passa
e una mosca vola bassa
mi ronza gira gira
ma sbaglio la mira
Vorrei cercare qualche cosa
da fare fuori
e camminare senza orgoglio
darsi a un rubacuori
Ma io come Giuda
so vendermi nuda
la strada conosco
attirarti nel bosco
attirarti nel bosco attirarti
Voci di strada all'orecchio
tutto è poco eccitante
in questo inverno colore
caffe' nero bollente
ammazzo il tempo cosi'
ma scappero' via di qui
da questa casa galera
che mi fa prigioniera
Con gli occhi chiusi
a mille miglia per conto mio
odio la sveglia che mi sveglia
oh mio Dio
Ma io come Giuda
so vendermi nuda
da sola sul letto
mi abbraccio mi cucco
malinconico digiuno
senza nessuno
Io non ho bisogno di te
perchè io non ho bisogno di te
io non ho bisogno di te
perchè io non ho bisogno
delle tue mani mi basto sola
E ammazzo il tempo bevendo
caffe' nero bollente
in questo nido scaldato
ormai da un sole paziente
che brucia dentro di me
che è forte come il caffe'
un pomeriggio cosi'
oh no non voglio star qui
E poi mi fermo
per guardarmi un istante
le smagliature della vita
sono tante
Un ballo in cucina
e sono ancora bambina
un pranzo da sposa
e buttero' giu' qualcosa
e questa voglia che non passa
mentre dentro bussa
Io non ho bisogno di te
perchè io non ho bisogno di te
Io non ho bisogno di te
perchè io non ho bisogno di te
perchè io non ho bisogno di te
perchè io non ho bisogno di te
perchè io non ho bisogno di te
io non ho bisogno di te