fbruscoli 的个人资料A casa di Faby照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
|
|
4月28日 Che male fa
Ah quando c'erano i Matia Bazar (che per me sono finiti quando se n'é andata Antonella Ruggiero)...ci regalavano magici duetti come questo...un saluto caro pure a Carlo Marrale!
che male fa stringere i denti per una volta anche se so che del mio cuore poco ti importa. vorrei rubarti un po' d'amore pero' tutto per me, e se tra me e te c'e' un mondo intero che male c'e' tu per gioco ma sei stata un po' anche mia e con te vale la pena di tentarla l'avventura. che male fa credermi amica per una sera, fingere ma anche cosi' darti tutto di me. e non capire piu' tra forse, vedro' che spazio c'e'. oh tu, un gioco che puo' essere pazzia e con te mi sembra ancor piu' bella e strana l'avventura. tu per gioco ma sei stata un po' anche mia e con te valeva si la pena di tentarla valeva si la pena di tentarla un'avventura e dopo non avrai di me mai nostalgia
P.S: E' una delle canzoni che ho recuperato grazie a YouTube...dovete ammettere che ascoltarla mentre ci si chiede perplessi: "Ma possibile che quella persona che ha contato tanto per me non mi abbia in realtà mai visto nè considerato?" l'effetto martellata sui calli é garantito....
4月23日 Nothing else mattersNon so perché questa canzone mi faccia pensare al pattinaggio artistico...per capirlo, mi faccio aiutare dalla nostra campionessa Carolina Kostner (argento agli ultimi mondiali di Goteborg)
So close no matter how far
So close no matter how far 4月18日 Una volta qui era tutta risaia...^_-
Beautiful place in my heart....
Lo so lo so, é un semplicissimo campo di soia piantato perché il riso non rende più come una volta, mentre per piantare soia ci sono gli incentivi dell'Unione Europea. Però vederlo mi mette allegria, mi fa quasi pensare che la Terra abbia iniziato un suo personale progetto di recupero.... Meno risaie= addio "mare a quadretti" e riflessi del tramonto sull'acqua, ma anche meno zanzare.... Ciao dalla vostra Faby ecologica. 4月15日 Chi vincerà "Amici"?Si avvicina la finale di Amici...dico la mia sui concorrenti:
Pregi: tanto ma tanto bello. Difetti: uno che dice di sé "sono tanto garbato ma un po' cuordipietra, difficile tirarmi fuori le emozioni" e poi vuol fare il ballerino.... Giudizio critico: inizi a piazzare bene i talloni così balla più sicuro, se poi maturando il bel bambolotto inizia a camminare (tradotto per chi non conosce Riyoko Ikeda: se trova veramente se stesso) ne saremo solo felici. Vincere? Sarebbe forse un po' troppo. Roberta Pregi: innegabilmente la ragazza canta. A volte la trovo un po' troppo sospirosa ma sono gusti miei personali. Difetti: Primadonna prezzemolina, deve sempre mettere bocca dovunque, anche nei fatti degli altri! Giudizio critico: usi la voce più per cantare che per spettegolare. Vincere? Mah, é un po' di anni di fila che vincono i cantanti, Karima l'anno scorso cantava meglio...però é l'unica donna in finale...non saprei.
Pregi: educato, ha tirato fuori nel finale pure la simpatia. Canta in stile neomelodico napoletano che a me non piace ma anche qui gusti miei. Difetti: ce ne ha messo a venir fuori, dopo tanto fare paesaggio! Giudizio critico: coraggio, che Iancu é di passaggio! Vincere? Beh, se vogliono premiare uno a cui la scuola di "Amici" ha giovato, lui é il candidato ideale.... Marco Pregi: il timbro...e qualche frase la sa pure cantare. Difetti: oh, avete una feria? Distratto, testa di legno, confusionario.... Giudizio critico: se impara che al mondo non esiste solo lui forse qualcosa possiamo fare. Vincere? Mah, se volessero premiare "il sogno di uno che parte da zero e arriva al successo", come hanno fatto anni fa...con la clausola di accendere poi tante candele a S.Luca Jurman. Detto fra noi, il metodo MaxiJurman mi ha fatto rivivere emozioni antiche, da "ufficiale e gentiluomo". 4月12日 Continua dal post precedente
Poi c'é stato il consiglio parrocchiale: lo sapete che ho scoperto di essere una grandissima peccatrice? Ebbene sì, il parroco ha spiegato che quando si va a messa si va "ad incontrare la comunutà" e la propria "vita personale" va messa in stop, lasciata fuori dalla porta. Ora, a parte il mea culpa mea culpa mea maxima culpa che io nel mio andare a messa, nel leggere e nello stare con gli amici dell'oratorio ci ho sempre messo tutta me stessa e pure qualcosa di più, ispirandomi pure per arrivare a quel poco che ho ottenuto in vita mia... qualcuno mi spiega, per favore, se uno alla comunità non porta se stesso, con le esperienze e le capacità acquisite nella "vita privata" cosa ci porta (a parte, certamente, i soldi dell'elemosina)? Vabbé, se non altro ho finalmente capito perché mi son sentita dire frasi del tipo "I tuoi genitori hanno sbagliato ad educarti: ti hanno fatta buttare negli studi per compensare quel che madre natura non ti ha dato in bellezza fisica". Certo, se si vuole questa separazione fra "vita privata" e "comunità" non si capirà mai la vera passione, il vero amore (o anche solo la sincerità di un'amicizia). Cmq io continuo per la mia strada...Faby, la vostra Maddalena impenitente.
4月5日 Goccia di ciclone!Già sclero un paio di volte a settimana, quando viene da me la bimba a fare i compiti: ha parecchi momenti di rara insopportabilità. Insomma, io mi sgolo a spiegarle le cose, cerco di trasmetterle la mia passione per, diciamo, Versailles o il calcio e mi sento rispondere: "Devo ridere o devo piangere?" con aria di sufficienza. Ma ti credo che poi quando la premiano i compagni invece che applaudirla le fanno "Buuuuuuuhhhhhhhhh"...evidentemente fa così anche con loro! Quando poi, una volta ogni tot settimane, c'é consiglio parrocchiale, il delirio mi tocca lo zenith: già devo tenere il verbale, cosa che so fare con rara grazia e abilità, ma ciò comporta sedersi rigorosamente sempre allo stesso posto, perché se mi siedo 2 cm in là già qualcuno si fa venire il mal di pancia. Che poi non sarebbe neanche un problema: l'età media dell'assemblea è di circa 60 anni, io li lascerei parlare e me ne starei nel mio brodino, se non fosse che tutte le volte che il Don fa una proposta scatta l'immancabile: "Lo faccia la Fabiana che é più giovane, ha studiato di più e non ha il problema di marito e figli"...arimortis!!! Tutto questo mi ha causato grande dolore e umiliazione, per quanto i miei mi abbiano sempre detto che non era il caso di abbattersi per così poco: sì però provateci poi a sentirvi come se aveste fatto tutto quel che avete fatto solo per darlo da mettere sotto i piedi al primo che passa.... Poi ho scoperto YouTube...no, non nel senso che ho ripreso la bimba col telefonino mentre fa la sciocca e la noiosa e ho messo tutto in internet (é un'idea che mi ha sfiorato, come quella di farle fare una conoscenza assai ravvicinata del davanzale della mia finestra...su quel bel piano di marmo bianco e spesso una testa si spacca bene...ma poi forse andrei solo nei guai inutilmente). Dicevo, su YouTube ho messo "Sigle dei cartoni animati" e mi sono trovata non solo quelle italiane, ma anche le versioni tedesche, francesi e spagnole!!! Mi sono vista, a parte la grande "Peline story" con cui mi sono gasata mentre scrivevo la tesi (della serie: "Ok, attacchiamo al carretto l'asinello Palikare e andiamo") le versioni in varie lingue di Hilary e Mimì Ayuhara e sono giunta alla sacra conclusione che se dalla parte giusta del letto ci sono cascata io, perché a 12 anni mi hanno portata a Parigi e Versailles, perché il primo vero pianto davanti alla tv me lo sono fatto con l'addio al calcio di Michel Platini o perchè ho iniziato a guadagnare ufficialmente scrivendo articoli calcistici o roba del genere non intendo sentirmi in colpa. Ieri sono scesa ad affrontare la bimba con una carica da stendere un elefante! Era particolarmente ingestibile, ma la cosa mi è scivolata addosso come acqua sull'anatra. Spero di riuscire ad affrontare con lo stesso stile il consiglio parrocchiale di giovedì. Già che c'ero, sono anche riuscita a, come dire, verbalizzare e razionalizzare quelle motivazioni che mi avevano chiesto di mettere nell'introduzione della mia tesi e a cui non avevo mai pensato...nemmeno io le avevo mai chieste a me stessa. Ho sempre fatto secondo la mia natura, avevo accanto qualcuno che mi capiva e basta, senza troppe complicazioni. Adesso, se me lo chiedessero, risponderei: "Faccio quello che faccio per sognare e per volare, perchè per me é come esibirmi, perché nonostante il rapporto posti disponibili/concorrenza sia molto sfavorevole, so di avere i numeri per mettere tutti in riga, so che uno di quei posti da titolare é per me". (Tradotto, l'idea della carriera accademica mi spaventa sempre meno....) Mi sto anche facendo una ragione del fatto che spiegare tutto questo a certa gente é come raccontare i colori ad un cieco, ma non dispero di trovare un ambiente dove qualcuno mi capisca. Non penso potesse esserci modo migliore per festeggiare 10 anni di vita sociale e lavorativa (mamma mia, quanto tempo é passato...se ripenso a quella mitica festa dove c'eravamo ancora tutti mi sembra ieri!). SPECIAL THANKS TO AYUHARA KOZUE AND HIKARI KAMIGI. |
|
|