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3月30日
Quante canzoni scatenano emozioni!! Hai mai pensato di creare delle playlist adatte ad ogni circostanza da ascoltare su tuo i-pod? Sono STRAFELICE! Sei positiva, gasatissima e questa sensazione ti piace. Il weekend è vicino, o semplicemente ti sei alzata con il piede giusto. Non stare chiusa in casa, esci, trasmetti un po' del tuo entusiasmo agli amici... con la colonna sonora preferita! Queen: Bohemian Rhapsody Aerosmith: Full circle Toto: Hold the line Apollo44: Don't fear the reaper Green Day: Holiday Momenti MAGICI Ecco: è davvero uno di quei momenti in cui ti senti che vorresti tirare furoi l'essenza dei tuoi sogni, uno di quei momenti che sei sicura che ricorderai per tutta la tua vita e ogni volta ti emozionerai come adesso. E per i tuoi best moments dall'alba al tramonto ci vuole una musica speciale... Sufjan Stevens: For the widows in Paradise, for the fatherless in Ypsilanti Joseph Arthur: Honey and the moon Amedeo Minghi: Quando l'estate verrà Alanis Morissette: Head over feet Luca Carboni: E' solo un disco che gira Gianluca Grignani: Puro succo di vita LACRIME e RICORDI era da un pò che nn succedeva, ma ... la malinconia oggi non va via! Un amore finito, una lite con la bestfriend o semplicemente il ricordo di qualcosa che è lontano. I motivi sono tanti, la cusa è una sola: sorridi, il tempo gurarisce tutte le ferite! Jeff Buckley: Halleluyah Alanis Morissette: The heart of the house/ Joining you Ligabue: Il giorno di dolore che ognuno ha Mariella Nava: Il piano inclinato Fiorella Mannoia: Normandia Sono INCAZZATISSIMA!! Oggi non tene va bene una, sembra che tutti ce l'abbiano con te: i prof o a lavoro ti rimproverano, i tuoi non ti capiscono, gli amici cercano di distrarti ma riescono solo a peggiorare le cose. L'unica cosa è chiuderti nella tua stanza e stare finalmente sola con te stessa! Alanis Morissette: You oughta know Luca Carboni: Il punto Offspring: Why don't you get a job? Guano Apes: Open your eyes Rolling stones: Paint it black Samuele Bersani: Cosa vuoi da me? Adesso perchè non create la vostra di Playlist?! 3月25日 A volte capita di pensare agli uomini della propria vita...con dolcezza, come in questa canzone di Michele Zarrillo (che parla di una ragazza ma il senso é quello: sono io che, per varie vicende della vita, non sono una professionista della seduzione e allora bisogna prima conoscermi bene, ma ci vuole tempo, per capire che una frase del tipo "Se non incontravo te da tempo avrei buttato i miei studi alle ortiche" io non la dico a vanvera. Prometto solennemente di far di meglio nella prossima vita): Invoco le stelle con gli occhi lassù Ma tutto è fuggito via nel fiume di noi Il mio desiderio l'immagine tue La dolce compagnia che un tempo fiorì Seduto in mezzo alla notte implorarti vorrei Disegno a terra il tuo nome nel chiarore di te Ci ameremo per sempre anche dopo di noi Ragazza d'argento di te m'ispirai Ma sempre viviamo noi per poi dirci addio A chi se non alla notte abbracciarmi dovrei Amore del mio pensiero tu sei dove non sei Ci ameremo per sempre anche dopo di noi Ti vorrei... ti vorrei... ma il mattino allagherà questi occhi miei Dove sei senza me dolce armonia... stringimi a te Seduto in mezzo alla notte quanta natura che c'è A ricordarmi l'amore adolescente su me Ci ameremo per sempre anche dopo di noi Il tuo corpo è pensiero anche dopo di noi... di noi  o con rabbia e ironia, come in questo brano di Ron (dove la persona seduta al bar sarei io...anche qui canzone scritta da un uomo ma certi sentimenti non hanno sesso)spero aiuti il destinatario, se mai arriverà a leggere queste righe, a capire bene cosa vuol dire un'altra frase che non dico a vanvera: "Ci rivedremo quando avremo 80 anni e rideremo insieme di tante cose" Hai deciso tu dov'è che si può andare Decidi tu hai deciso tu In macchina a letto in aeroplano anche in nave Decidi tu hai deciso tu Ma io, io sono fatto così E io non voglio fare di più Perché io sto bene anche seduto in un caffé E io sono io anche senza di te Te che misteriosa fingi di sapere tutto Decidi tu il bello e il brutto Te e le tue chiavi dei tuoi tanti appartamenti Te e tuo padre te con tua madre Ma io mio padre non lo sento da tre anni E io, mia madre è andata via a quarant'anni E io, sono io anche senza i tuoi giornali Sono io anche senza i tuoi giorni sempre uguali In fila come i preti che attraversano la piazza Tu con i tuoi amici che brutta razza Io che ero lì con il mio cane mi son fermato per parlare Tu hai continuato senza pensare Che io son sicuro che ritorni e qui ti aspetto Che io in piazza ci dormo come un letto E io di dormire questa volta lascia andare E io se ti aspetto ti aspetto per amare E dopo la chitarra sento il cane abbaiare Ti ha sentito prima lui io ti vedo arrivare Aspettare questa volta mi ha portato fortuna È contento anche il mio cane perché abbaia alla luna 
3月22日 Buona Pasqua! e come sorpresa ficco nell'uovo non una, ma ben " dieci ragioni per vivere " di Michele Zarrillo dieci vie qui nel mio cuore dieci volonta' dieci me che vanno in cerca di te dieci verita' dieci spie rimaste accese nell'oscurita' anche se il vento le pieghera' non le spegnera' primo l'amore che non puo' lasciarci mai secondo gli occhi della gente dentro ai miei terzo il dovere verso chi non ce la fa dopo noi quarto il profumo nudo della pelle tua quinto la terra i frutti e la speranza mia che dall'amore solo amore nascera' nascera' dieci vie dieci ragioni per restare qui dieci si sulle mie labbra per te dieci volte si dieci mai per dire ancora dieci liberta' dieci no puntati contro di chi non ha piu' pieta' primo l'amore che non puo' lasciarci mai sesto la rabbia contro la stupidita' settimo l'ansia di conoscerci di piu' sempre di piu' ottavo il sogno di una vera liberta' nono quei brividi al tramonto su di noi decimo il sole che domani nascera' nascera' com'e' difficile stringerti a me fino alle lacrime io e te io voglio vivere insieme a te senza piu' limite io e te io e te speranza rabbia tempo sesso liberta' spazio amicizia conoscenza volonta' e dall'amore sempre amore nascera' nascera' speranza rabbia tempo sesso liberta' spazio amicizia conoscenza volonta' e dall'amore sempre amore nascera' nascera' 
3月18日 E' primavera e qui c'é il sole: però ho letto questo intervento sul blog di Paoletta e mi sono chiesta se quello sentito dalla bambina é quello che ho sentito io, più di una volta, negli anni scorsi...io però l'ho sempre chiamato "profumo di andare in gita", perché era smepre l'epoca in cui si decideva la gita scolastica o cmq un qualche viaggio. Marzo, un freddo vento soffiava contro una finestra di un ospedale di Dallas, in quel momento entrava un dottore nella camera di Diana Blessing, la quale era dopo un intervento chirurgico. Suo marito, David, le teneva stretta la mano mentre attendevano notizie. Il pomeriggio prima, il 10 Marzo, delle complicazioni l’avevano costretta ad un parto cesareo alla 24 settimana, che avrebbe dovuto far nascere la figlia della coppia, Dana Lu Blessing. I neo genitori erano a conoscenza che la neonata pesava 708 g. e raggiungeva 30 e mezzo cm. di lunghezza, che era ancora immatura, ma nonostante tutto le parole del dottore li colpirono. "Non credo che la bambina abbia molte probabilità di sopravvivere,"disse loro più delicatamente che potè. "Ci sono solo il 10 per cento che sopravviva alla notte, ed anche se ciò accadesse per qualche miracolo le probabilità che abbia complicazioni future è molto alta" Paralizzati dalla paura i coniugi David e Diana ascoltavano le parole del dottore che descriveva loro tutti i problemi che avrebbe dovuto affrontare la neonata. Non essere mai in grado di camminare, parlare, di vedere, ritardata mentalmente e molto altro ancora. Diana con il marito David ed il loro figlioletto di 5 anni, speravano tanto che un giorno Dana avrebbe allietato la loro famiglia. Ed ora, nel giro di poche ore, vedevano tutti i loro sogni e desideri allontanarsi per sempre. Ma i loro guai non erano finiti, il sistema nervoso della piccola non era ancora sviluppato. Quindi qualunque carezza, bacio o abbraccio era per Dana pericoloso, i familiari sconsolati non potevano neanche trasmetterle il loro amore, dovevano evitare di avvicinarsi a lei. Tutto quello che potevano fare era di pregare il Signore che si prendesse cura della loro piccola, che la cullasse e la facesse sentire amata. Non credettero alla loro fortuna quando Dana cominciò a migliorare. Passavano le settimane e la piccola continuava a prendere peso e diventare più forte. Finalmente, quando Dana compì 2 mesi i suoi genitori poterono abbracciarla per la prima volta. Due mesi dopo, mentre i dottori li avvertivano che avrebbe potuto peggiorare in qualunque momento, Dana uscì dall`ospedale e finalmente andò a casa con la sua famiglia. Cinque anni dopo Dana, era diventata una bambina serena che guardava verso il futuro con fiducia e con tanta voglia di vivere. Non c`erano segni di deficienza fisica o mentale, era una bambina normale che viveva la sua vita. Ma questa non e` la fine della nostra storia. Un caldo pomeriggio del1996 Dana era seduta in braccio della mamma, erano in un parco non lontano da casa (Irving, Texas) dove suo fratello Dustin giocava a calcio con i suoi amici. Come sempre chiacchierava felice con la sua mamma, quando all’improvviso si zittì. Si abbracciò e chiese alla mamma "Lo senti? " Diana sentendo nell`aria che si avvicinava la pioggia rispose "Si. Profuma come quando sta per piovere." Dana chiuse gli occhi e ridomandò, "Lo senti?" Ancora una volta la mamma gli rispose, "Mi sa che tra un pò saremo tutte bagnate, sta per piovere." Dopo un pò, Dana, alzò la testa e accarezzandosi le braccia esclamò, "No, profuma come LUI. Profuma come quando Dio ti abbraccia forte." Diana cominciò a piangere calde lacrime mentre la bambina raggiungeva le sue amiche per giocare con loro. Le parole della figlia avevano confermato ciò che sapeva in cuor suo, da tanto tempo ormai. Durante tutto il periodo in ospedale, mentre lottava per la sua vita, Dio si era preso cura della piccola abbracciandola così spesso che il suo profumo era rimasto impresso nella memoria di Dana. L`amore di Dio è grande come un oceano, vedi dove inizia ma non la fine. 3月12日 Domani é il giovedì prima della domenica delle Palme. Sotto Giovanni Paolo II era tradizione che si tenesse un bellissimo spettacolo in piazza S.Pietro, trasmesso dalla tv. Ora Papa Ratzinger ha deciso di commutare la ricorrenza in una liturgia penitenziale dove confessa i ragazzi. Ma lo sa il nostro simpatico grafomane (che, per carità, scrive opere eccellenti e continui così) che lo spettacolo può essere educativo, o almeno una grande via d'accesso all'insegnamento che una predica vuole dare e contribuire a quell'educazione emotiva del giovane di cui tanto si dichiara di sentire la mancanza? Prendiamo, per esempio, questo brano di Niccolò Fabi, interpretato proprio durante uno degli spettacoli in questione: E' una passione giocosa un buon sentimento uno sguardo e un pensiero che non si riposa E' la vita che accade E' la cura del tempo E' una grande possibilità Non è una sfida Non è una rivalsa Non è la finzione di essere meglio Non è la vittoria l'applauso del mondo di ciò che succede il senso profondo E' il filo di un aquilone un equilibrio sottile non è cosa ma è come E' una questione di stile non è di molti ne' pochi ma solo di alcuni E' una conquista una necessità Non è per missione ma nemmeno per gioco Non è "che t'importa" Non è "tanto è uguale" Non è invecchiare cambiando canale Non è un dovere dovere invecchiare Sentire e fare attenzione ubriacarsi d'amore è una fissazione è il mestiere che vivo e l'inchiostro aggrappato a questo foglio di carta di esserne degno è il mio tentativo Oggettivamente bellino vero? Vabbé, mi rendo conto che questo blog sta diventando una sorta di "ufficio oggetti smarriti"...mi rimetto in cammino, mi impegno a trovare cose nuove e per parlare di Papa e gioventù, qualora lo vogliate, ci risentiamo a luglio con la Gmg in Australia (che io vedrò in tv perché i soldi del viaggio mi servono per fare altro). 3月7日 Si fa tanto parlare di Carla Bruni...ho deciso di dire la mia sulla questione, in grande ironia e simpatia, dedicando alla neo presidentessa di Francia una delle mie canzoni preferite, direttamente dall'album "Via Tagliamento" di Renato Zero Io sognavo una crociera Una vita da signora e poi…eccomi qua… Vivere sotto coperta E spogliarmi per la flotta no! Come si può… Ero prima ballerina E danzai per la regina, io Ho una dignità anch'io… Caro ammiraglio mio! Affogare in questo mare Per poi farmi decorare, no, come si può ? Per dar lustro alla Marina Sempre chiusa qui in cabina, no! Come si può ? Vivere su una fregata, Con la sorte già segnata…Qui Dico anch'io, " Signor si " Ed invecchio così! Chi mi chiama Marilena Chi Silvana, chi mi chiama Sofia… Ho una faccia per ognuno Ed ognuno si consola, perché quando c'è l'alzabandiera… Sono fiera di me! Mare e cielo Cielo e mare Di quanto amore Si ha bisogno quassù… Mi vuol bene l'equipaggio Mi sorteggio Tocca a te, a lui Poi tocca a tutti voi Coro Oh!oh!oh! Oh!oh!oh! La fregata Oh!oh!oh! Vita ingrata!!! Che fregata! 
3月2日 Sono contenta che abbiano vinto Giò e Lola, perché il Gobbo di Notre Dame mi ha fatto delirare, mi ha fatto piacere vedere come sono diventati belli vecchiottini Tony Hadley (ex Spandau Ballet) e Luca Madonia dei Denovo. Caso Berté? Secondo me hanno fatto un'opera di bene per non farla suicidare poi hanno inventato una scusa per sbolognarla. Piacevole scoperta fra i giovani: il gruppo La scelta, impossibile non ballare, almeno per me. Riassumendo: questo festival ha dimostrato il vecchio principio: "Una volta non si volava e tutti dicevano che volare era impossibile. Poi ha cominciato a volare il primo (con un saluto al 50° del classico di Modugno) e piano piano ora volano tutti". Mi spiego meglio: 25 anni fa circa, un certo Vasco Rossi da Zocca, vicino Modena, si presentò. Lo giudicarono un pezzente barbone e venne cacciato con malagrazia. A parte il successo devastante che ha poi arriso al rocker emiliano, quest'anno di "figli di Vasco" ce n'erano...dunque, facendo i conti: Fabrizio Moro, Grignani, Tricarico che vuole la vita tranquilla che quella spericolata ha già dato...io fossi nel Blascone nazione farei dello "stile Vasco" un marchio doc, igp o quel che é almeno mi tutelerei....In attesa che, per l'anno prossimo, Sanremo venga affidato a qualcuno più al passo coi tempi, vi lascio con la canzone che veramente mi ha innamorato e convinto: quella di Max Gazzé. “Il solito sesso” Ciao, sono quello che hai incontrato alla festa, ti ho chiamata solo per sentirti e basta… si, lo so, è passata appena un’ora, ma ascolta: c’è che la tua voce, chissà come, mi manca. Se in quello che hai detto ci credevi davvero, vorrei tanto che lo ripetessi di nuovo… dicono che gli occhi fanno un uomo sincero, allora zitta, non parlarmi nemmeno. Posso rivederti già stasera? Ma tu non pensare male adesso: ancora il solito sesso! Perché, sai, non capita poi tanto spesso che il cuore mi rimbalzi così forte addosso, ed ho l’età che tutto sembra meno importante, ma tu mi piaci troppo e il resto conta niente. Dillo al tuo compagno che ci ha visti stanotte: se vuole può venire qui a riempirmi di botte! Però sono sicuro che saranno carezze, se per avere te vicino almeno servisse. Posso rivederti già stasera? Ma tu non pensare male adesso: ancora il solito sesso! Chiuderò la curva dell’arcobaleno per immaginarlo come la tua corona, e con la riga dell’orizzonte in cielo ci farò un bracciale di regina… ma se solo potessi un giorno vendere il mondo intero in cambio del tuo amore vero! Sai, qualcosa tipo “cielo in una stanza” è quello che ho provato prima in tua presenza… dicono che gli angeli amano in silenzio, ed io nel tuo mi sono disperatamente perso. Sento che respiri piano in questa cornetta… maledetta, mi separa dalla tua bocca! Posso rivederti già stasera? Ma tu non pensare male adesso: ancora il solito sesso! Correrò veloce contro le valanghe per poi regalarti la fiamma del vulcano, respirerò dove l’abisso discende e avrai tutte le piogge nella tua mano… ma solo potessi un giorno vendere il mondo intero in cambio del tuo amore vero! Ma tu non pensare male adesso: ancora il solito sesso! Ora ti saluto, è tardi, vado a letto… Quello che dovevo dirti, io te l’ho detto.
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