fbruscoli 的个人资料A casa di Faby照片日志列表更多 工具 帮助

日志


10月31日

I ragazzi con la chitarra

Pomeriggio sonnacchioso, grigio e piovoso a Vigevano, corso di etica ambientale.

Ad un certo punto, il professore attacca un discorso del tipo: "Intorno al 900 d.C., Basilio, evangelizzatore della Russia, mandò emissari in giro a vedere cosa c'era di bello nelle altre religioni. Gli emissari arrivarono a Costantinopoli e furono estasiati dalla pompa e dai gioielli del rito bizantino. La chiesa cattolica ha conservato tale pompa, tale sfarzo, almeno sino al concilio ecumenico Vaticano II. Ah, la sensualità sottilmente erotica, il mistero e i profumi delle messe di quando ero bambino e facevo il chierichetto! Poi sono arrivati i ragazzi a strimpellare la chitarra e tutto si é perso. Come fare a ricreare quell'incanto, quella gioia dei sensi?"

Che coooooooooooooosa? Non voglio credere di aver capito quel che ho capito.

Allora ha ragione Enrico Brizzi..."state attenti dodicenni con l'apparecchio ai denti, che ai tempi del rito in latino v'avrebbero sparato a vista".

Faccio notare al professore quanto male mi abbia fatto sentire certe parole e gli porgo le mie scuse a nome di tutti coloro che si sono arrangiati da sè perché non c'era nessuno ad aiutarli. Ricevo in risposta una sparata che inizia dal fatto che i giovani non saranno né MAI potranno essere i saggi da cui viene la salvezza e un racconto su come la sensualità della messa stia, per esempio, nel mettere lì un bel cesto di prodotti della terra, nello stare in chiesa 3-4 orette a farsi pure un po' di danza....

Sì, prima lo sospettavo ora lo so: dovevo morire da piccola, prima di fare danni, almeno secondo questa corrente "restauratrice" della Chiesa. Prima del giorno in cui, gasata dall'avere visto Peter Rei saltare su Gundam e pilotarlo con manuale sulle ginocchia, pigiando i tasti a casaccio, ho preso il mangiadischi e ho cominciato ad allenarmi a leggere le fiabe sonore a velcità tale da poter seguire il disco...(estate 1981, peccato...originale come un paio di jeans firmati). O almeno, dovevo stare "abbandonata al buio" fino a tornare piangente, pentita e tutta pronta a farmi distruggere e riplasmare dagli "esperti in anime", che mi avrebbero fatto capire come farsi comandare da loro fosse quanto di meglio potesse capitare ad una povera disgraziata creatura come me, che studiando così tanto avrebbe ottenuto solo di diventare matta e di perderci in femminilità. Peccato che, un giorno di circa 20 anni fa, tra tante chiese del mondo il ragazzo a cui ho dedicato "L'hai deciso tu" di Ron sia entrato nella mia.

Dal giorno in cui abbiamo cominciato a parlarci e a leggere insieme hanno smesso di chiamarmi "Sr. Fabiana del Bambin Gesù" (e che volete, andavo a messa e ci credevo perché avevo l'esempio della nonna) e qualcuno, forse, ha iniziato pure a rosicare. Ma come, uno così bello toccato allo sgorbio? Gli é che il suo delizioso egocentrismo gli ha sempre impedito di rielaborare quel che dicevo per pestarselo sotto i piedi come l'uva. A tempo perso, mi ha pure consigliato più e più volte di "non fare la rinunciataria", di "mettermi in gioco"...tranquillo, lo farò appena trovo un campo decente con persone decenti.

Peccato 2, nel '94 ho incontrato un altro ragazzo, talmente bello da farmi urlare: "Posso morire felice, ho visto il Santo Graal!". La sua splendida mancanza di senso dell'umorismo gli ha sempre impedito di ridermi dietro, inoltre, chissà perché, quando mi chiedeva: "Come vanno i tuoi studi?" mi veniva vogli di preparami bene per rispondergli: "Il massimo dei voti" e non mi rompeva le scatole come quando me lo chiedono le suore:-PPPP

Peccato 3, nel momento in cui ci siamo ritrovati insieme, con i due di cui sopra, io che cantavo e loro che suonavano la chitarra accanto a me, ho goduto in un modo che mi ha fatto sentire donna colla D maiuscola....

Peccato 4, il mestiere con cui mi sono finanziata la seconda laurea me l'ha insegnato una suora.

Ah, com'é finita col professore? Uscendo mi ha messo una mano su di una spalla e ha fatto: "Ah, la nostra piccola mascotte..." "Mascotte? A 33 anni?" "...unica cantrice elegiaca delle messe con la chitarra" e se ne è andato.

Un paio delle signore che seguono il corso poi mi ha chiesto perchè me la fossi presa tanto, se fosse per una qualche esperienza negativa passata. Ho spiegato loro come l'esperienza passata fosse positiva e le ho stupite: "Coooooooooome? Si può fare esperienza in parrocchia anche oltre i 14 anni? Oh scusa scusa noi stiamo state zitte come le stupide perchè non ci avevamo capito niente! E lui ti ha fatto a fettine, d'altronde, vabbé, é un protagonista e si è capito, poi resta sempre un uomo...."

Ok, chi ha avuto la pazienza di leggere fin qui si merita un po' di musica...stavotla abbiamo Luca Barbarossa

Il ragazzo con la chitarra dormiva sotto il cielo

il cielo spesso lo aiutava diventando nero

e mettendo una stella proprio sopra al suo cuscino

e' per questo che il ragazzo dormiva come un bambino

il ragazzo credeva che la vita fosse un film

un libro d' avventura, una foto di James Dean

e amava fedelmente una donna per ogni sera

non chiedeva mai niente ma qualcosa poi prendeva

eh! non ci si perde mai, quando stiamo cercando

eh! non si chiudono gli occhi mai, quando stiamo sognando

il ragazzo della sua chitarra cercava un'emozione

una musica diversa, una rivoluzione

e diceva sempre: la mia chitarra è come un fucile

da puntare contro chi fa finta di non capire

che qualcosa è nell'aria, che qualcosa sta cambiando

c'e' una canzone nuova nelle chitarre di tutto il mondo

e i ragazzi con la chitarra la stanno già cantando

se apri la finestra la sentirai nel vento

eh! non ci si perde mai, quando stiamo cercando

eh! non si chiudono gli occhi mai, quando stiamo sognando

e cantando cantando, e sognando sognando

il ragazzo faceva strada

ogni cosa che vedeva, ogni cosa che incontrava

diventava una ballata

eh! non ci si perde mai, per le strade del mondo

eh! non si chiudono gli occhi mai, quando stiamo sognando

hey non si chiudono gli occhi mai

quando stiamo sognando

 

 

10月28日

I pensieri si accavallano...

Tra le avventure di mia cugina e quelle di alcuni amici miei e di mio fratello, queste due canzoni (883 e Ligabue) continuano a girarmi in testa. Ringrazio mio fratello per avermele fatte conoscere anni fa.

 

Livello 1 - Pupazzo patetico

vestito a festa all'una a pranzo dai suoi

"Signora, sa, una pasta al forno

così non l'ho mangiata mai"

 

Forse è uno buttato via,
forse è uno zorro, forse una spia,
forse è il poeta che non ha mai scritto niente
Forse è uno comunque sia,
basta che respiri e che non se ne vada via
forse è quello che è come un incidente
forse è così

 

Livello 2 - L'interrogatorio

"Ma con mia figlia tu che intenzioni hai?

Lei ha bisogno di uno serio

Spero non ci deluderai"

Poi di corsa dagli amici del bar

almeno per mezz'ora un po' di tranquillità da come guardano

sembrano che mi dicano

"Bello, non ti passa più

te la sei voluta tu

vuoi la bici e poi

pedalare cazzi tuoi!"

 

Forse è fiamme e cenere
forse è una che è un pò troppo per te
forse è quella che qui ti tocca bere
Forse è una che non ne può più
forse è quella che "mancavi solo tu"
forse è la biscia che è stata troppo in giro
Se fosse quello andato a male?
Se fosse quella con l'anima a pile?
Se fosse lì mentre pensi chissà dov'è?
Ma c'è qualcuno anche per te
c'è qualcuno anche per te
in questo vecchio girotondo
c'è qualcuno anche per te
e, forse, è perso per il mondo
c'è qualcuno anche per te
e forse se ne sta morendo
o sta cercando proprio te
ma c'è qualcuno anche per te

Livello 3 - Le menate da panico

"Non sei lo stesso che eri un anno fa

eri romantico più spesso

sento già che non durerà

 

Forse è un ladro senza intenzione
forse è uno snob, forse un barbone,
un equilibrista che sa cos'è la rete
Forse è una stella in fondo a un fosso
od una coperta da metterti addosso
o la sanguisuga che ha solo troppa sete
Se fosse quello senza parole?
Se fosse quella che non vuoi vedere?
Se fosse lì mentre pensi chissà dov'è?
Ma c'è qualcuno anche per te
c'è qualcuno anche per te
in questo vecchio girotondo
c'è qualcuno anche per te
e, forse, è perso per il mondo
c'è qualcuno anche per te
e forse se ne sta morendo
o sta cercando proprio te
ma c'è qualcuno anche per te

 

Livello 4 - Gli altarini si scoprono

mollato in tronco senza dir neanche "Bah"

telefonate, notti in bianco

perdita della dignità.

Poi di corsa dagli amici del bar

farò finta di niente che nessuno lo sa

però mi conoscono

e so che capiscono

"Bello, non ti passa più

te la sei voluta tu

vuoi la bici e poi

pedalare cazzi tuoi"

 

e, in mezzo a tutto questo perdersi,
c'è un uscio chiuso nell'anima
chissà se ti ricordi la tua chiave dov'è?
e, in mezzo a tutto questo sciogliersi,
fa più il destino o la volontà?
E se la risposta è *amore*,
la domanda qual è?
Qual è?
C'è qualcuno anche,
c'è qualcuno anche,
c'è qualcuno anche per te

 

Livello 5 - Almeno ci siamo noi

non sarà tanto però ci basterà.

Aperitivo, cena fuori

"Approvato all'unanimità"

Livello 6 - A volte ritornano

ti vedo in fondo al ristorante con lui

con degli amici tanto antichi

che sembrate antichi anche voi

Io d'istinto te lo direi

Ma con uno del genere che cazzo ci fai?

Però in fondo é giusto così perché sono sicuro che con quello li

Bella, non ti passa più

te lo sei voluto tu...

10月21日

Thirteen, avere 13 anni

Dunque, la stessa piccola peste che quando le ho detto che io, fosse per me, di figli ne farei anche quattro (bastasse volere, ma quella é un'altra faccenda) mi ha risposto, guardandomi seria: "Te l'hanno detto, vero, che esiste il preservativo?" l'altro giorno mi ha spiegato come "non vada bene" realizzare i sogni col sudor della propria fronte, ma tutto deve "realizzarsi magicamente".

Per esempio, a lei piacerebbe trovare un cuccioletto di drago da allevare , cosa impossibile e fare tanto tanto sesso con un suo compagnuccio, ma anche lì "non succederà mai niente".

Onde non entrare in un lungo discorso che forse non tocca a me farle, le ho risposto semplicemente: "Hai 13 anni, c'é ancora tanto tempo".

Anche se mi danno dell'iper rigida, non posso dire che a 13 anni giocassi con le bambole. Vabbé, era il 1988, c'era la lira, il muro di Berlino, la Dc, il Pci e basta che altrimenti manca solo il soave cinguettio degli pterodattili, ma facevo i primi articoli e soprattutto sono andata in gita scolastica 4 giorni a Parigi. Ah, Faby scopre il mondo, il mondo scopre Faby e niente sarà più come prima ^_^

Va bene ve lo confesso: la notte che le mie compagne sono andate in camera dei maschi io dormivo della grossa e mi sono accorta di qualcosa solo la mattina dopo, quando é entrata la prof nella nostra stanza e ha chiesto chi avesse un pigiama rosa...per fortuna io avevo la camicia da notte :-PPPP (Di quella gita mi ricordo il bacino Stravinsky, quello della foto sotto, che é vicino al Beaubourg in quartiere St.Denis)

Però é stato bello bello. L'anno dopo siamo andati a Vienna (Prater Prater Prater sull'autopista a manetta)...e insomma due classi a tempo pieno, 36 ore settimanali che evitano troppi viaggi ai prof., se la meriteranno una caramella ogni tanto.

Eh, non c'è che dire: 'sti figlioli ci mettono davanti a noi stessi. Sono piuttosto contenta di quanto viene fuori, faccio solo una promessa senza mea culpa, perché non mi vergogno di quel che ho fatto per sopravvivere: finora ho cercato uomini che principalmente mi aiutassero nei miei progetti di vita, adesso mi metterò a cercar marito. Converrà, non converrà? Chi mi segue lo saprà....

 

10月20日

In difesa di Alessandra Celentano

Brevemente: sono a favore di un provvedimento disciplinare molto grave per il ragazzo che ha insultato la Celentano (ragazzo di cui allego diapositiva)

Domenico Primotici

Capisco cosa dicono i sostenitori della linea Palma - Garrison: "Se lo cacci non lo educhi".

Qui, secondo me, ci sono due concetti differenti fra cui bisogna scegliere: quello dell'eccellenza e quello assistenziale.

Ovvero: vogliamo fare un'accademia anche dura e selettiva, ma da cui tirar fuori il migliore, o l'Istituto Maria de Filippi per Casi Umani?

Non conosco la storia del ragazzo, che dicono sia piuttosto complicata, ma non é una giustificazione. Se un professore può essere insultato impunemente, perde ogni appiglio, autorità e credibilità e non riuscirà mai più ad insegnare nulla.

Alessandra Celentano

Mi pare già di sentire il coro: "Coooooooooooome? Una psicologa che non si appassiona al caso del bimbo più problematico?" Ebbene no, più ne parlo con la gente, più lavoro con la piccola peste (dalla quale ricevo preziose lezioni di dis-educazione sessuale, ma ne parlerò altrove) più mi rendo conto che ho studiato psicologia per allenare la mia mente ad arrivare là dove era il posto preparato per lei dall'inizio dei tempi e che il modo per aiutare gli altri che veramente mi appassiona é quello di trovare nuovi progetti di etica, economia ecc. per stili di vita sostenibili. Lo so che é un discorso brutto da fare in faccia al prossimo, però madame Celentano ha ragione: si nasce con certe caratteristiche, in base a quelle ci si allena tecnicamente, poi vediamo se ci sono guizzi interpretativi e aspettiamo anche qualche colpo di vento propizio. (Pare che gli Eletti, alla fine di questa selezione, siano solo il 2% dell'umanità, ma tutti hanno il diritto di morire provandoci e che ci volete fare,a me sono sempre piaciute le storie di eroi). Educazione e rispetto sono porte irrinunciabili per intraprendere un simile percorso. Chi si chiude dietro alle parolacce non impara nulla. Se lo si coccola troppo bene, poi, si rischia di fare torto marcio ai poverini che si ostinano ad essere corretti, innescando la tragedia generale.

 

Quindi: w Alessandra Celentano ( e saluti cari allo zio)

10月14日

Dal film "One last dance"

 

Quando avevo circa 14, 15 anni, ho fatto una meravigliosa scoperta:

che ciò che era racchiuso dentro di me era infinito...

potevo scendere laggiù, nel profondo del mio animo

e continuare a trovare e trovare e trovare.

Perché in fondo tutti erano come me:

la grandezza, le potrenzialità dell'essere umano

sono assolutamente impensabili.

La nostra ballerina ha pienamente ragione.

Si deve solo tenere conto di due fattori:

a) c'è gente che, per antica miseria o per torto subito, muore di fame davanti alla tavola imbandita. Mi riferisco a quelli che rifiutano ogni impegno e coinvolgimento perché"tutto deve avvenire magicamente, realizzare i propri sogni con il sudore della propria fronte non va bene".

b) Basta sapere a che ritmo le proprie risorse si ricaricano e non sfruttarle ad un ritmo superiore...ma questo s'impara con l'età

10月6日

Cambio di stagione

Sono qui con quella modulistica che mi guarda con aria minacciosa...chi l'avrebbe mai detto? Lo studio é sceso molto molto in basso nella mia scala delle priorità.

Non ho voglia di fare l'esame di stato né di richiedere un master. In fondo perché lo dovrei fare? 

Vado alla finestra a respirare l'aria del mattino.Dalla mia finestra

Ieri alla messa in tv é andata splendidamente: non ho mai letto così bene in 20 anni!Ho proprio tenuto per ultima la mia performance migliore. Da ora sono in uno stato di libertà talmente assoluta e totale che posso partire per il giro del mondo in barca a vela o tagliarmi le vene, non gliene fregherebbe nulla a nessuno.

Certamente sceglietò una delle mille e mille opzioni intermedie fra questi due estremi, ma sono un po' stufa di pensare a me stessa e piuttosto che fare una cosa per poi dire: "L'ho fatta"preferirei cullarmi in patetici (per la mia età) sogni adolescenziali del tipo:"Adesso vado al master e seduto nel banco accanto al mio ci sarà il ragazzo più figo del mondo, lì che aspetta solo me" oppure"Un giorno arriverà DiCaprio sul suo jet personale e mi inviterà a cena a New York"...in fondo essere patetici non fa ancora reato.

Tanto quelli a cui dovevo dare una lezione, se non l'hanno capita ieri non la capiscono più e mi dispiace per loro...ah quanto me la sono goduta spudoratamente quella passeggiata di 200 metri con gli amici che avevano letto con me e tutti che ci divevano "Bellissimi e bravissimi". Mi spiace che Alberto non se la sia goduta quanto me: rilassati ragazzo!Quando le cose vanno bene bisogna farne tesoro: é l'unico modo per mandare giù quell'"ovosodo" di cui parla Virzì.

Ah, come promesso questa sono io:

It's me